Orfani del transitivo. Contro il bullismo!
La locandina de La Gazzetta del Mezzogiorno di mercoledì 3 marzo “ Tutto ciò che ho imparato è l’amore per la vita nonostante i dispiaceri si va avanti come guerrieri ” Colpire le fragilità sembra un gioco al dissenso dei corpi: invece è violenza, disprezzo, incapacità di vedere l’Altro. Io sono, tu invece credi di essere: ti senti diverso, diventi violenza. Il compagno disabile può esser così legato alla sedia e poi lanciato in aria; il corpo può diventare tiro a segno di sputi oppure può essere disteso sui binari per sentire l’emozione della paura del treno minaccioso per il pericolo alla vita o ancora segnare nel colore della pelle il proprio disprezzo e rifiuto. La scuola è disarmata e non ha la forza per rispondere contro la violenza verso le fragilità. Nella rete la comunicazione è liquida, il corpo è vuoto il volto è senza tempo e senza spazio. I corpi sono fuori dai sentimenti non emozionano non appartengono alla coscienza. La comunicazione avvie...